Per rispondere a questa domanda ho passato quasi una settimana in questa sfolgorante città, ed ho alcune riflessioni da condividere.
Napoli è proprio come ce la si immagina, gli stereotipi spesso si rivelano veri – ragazzini sfrecciano in motorino senza casco e in coppia, per le strade spazzatura, i semafori semplici arredi urbani.
Ma allora perchè ho amato Napoli? Per tutte queste ragioni, per il caos perenne, per il continuo strombazzare delle auto. Ma soprattutto per la bellezza degli scorci che questa città può offrire.
Infatti, è altamente probabile che passeggiando per le vie della città siate colpiti dagli ingressi sempre aperti di antichi palazzi che rivelano cortili interni di una bellezza senza fiato, è il caso, per esempio, del Palazzo dello Spagnolo in Sanità o di Palazzo Venezia in via San Biagio dei Librai.

Ma Napoli non è solo questo. La città partenopea si mette in mostra attraverso i suoi più famosi musei.
A Museo Archeologico Nazionale consiglio senza dubbio la visita del piano terra dove è conservata la magnifica Collezione Borghese: statue e busti di epoca romana e greca danno bella vista di sé, da non perdere l’Ercole Borghese (II-III sec. d.C.), chiaramente.

La Collezione Borghese – dedicata alla pittura – è presente anche al Museo di Capodimonte dove si possono ammirare, tra gli altri, i lavori di Raffaello, del Vasari, di Tiziano e di altri maestri del rinascimento sia italiano sia europeo. Ovviamente, sempre al Museo di Capodimonte, è un must see la Flagellazione di Cristo (1607-1608) di Caravaggio.
In tema contemporaneo non è da perdere la visita a Museo Madre, soprattutto per la bellezza della sua terrazza che da una parte offre uno sguardo sul Vesuvio, dall’altra sul Duomo e sul centro della città, in dialogo con le opere di Paladino e Bianco-Valente. Ovviamente di dovere è un giro per la collezione permanente e per le sempre interessanti temporanee.

Dal punto di vista artistico/architettonico, consigliatissima è la visita alla Cappella di Sansevero dove, oltre alla bellezza del barocco napoletano, vi troverete ad ammirare il, per me emozionantissimo, Cristo Velato (1753) di Sanmartino, ineffabile.
Fondamentale è entrate nelle chiese, tutte valgono la pena di essere visitate perchè sorprendono con il loro splendore barocco che contrasta, spesso, con i quartieri un po’ fatiscenti che le circondano – è questo contrasto che rende Napoli ancora più affascinante.
A livello culinario tutto è da provare, nulla delude: dalla colazione con il famosissimo fiocco di neve di Poppella in Sanità e le sfogliatelle (ricce o frolle), alle pizze sia fritta sia a portafoglio, alla frittatatina a lu cuoppo, magari della Pescheria Azzurra, passando per l’aperitivo da Cammarota nei quartieri spagnoli o per i classici taralli napoletani, finendo con la Pizzeria da Michele – dove si mangia la pizza più buona del mondo – o con il panino con le polpette da Tandem in via Mezzocannone.

Vedi Napoli e poi muori: perchè è una città incredibilmente variegata, splendente, piena di contrasti e incredibilmente ospitale; perchè Napoli è bellissima proprio per il suo trambusto, per la ricchezza di stimoli a livello culinario, artistico, architettonico; perchè sorprende ad ogni passo.