Con una settimana di ritardo vorrei parlare del weekend che ho passato a Milano.
Purtroppo il tempo non è stato dei migliori ma, come sempre, nella grande città lombarda io e Lollo abbiamo trovato moltissime cose da fare, e da mangiare!
Infatti il nostro weekend è cominciato con una tappa un po’ “obbligata” a causa del brutto tempo e, dato che dovevamo aspettare un’amica che usciva dall’ufficio, siamo andati da Biancolatte dove abbiamo sorseggiato un ottimo frullato accompagnato da una fetta di torta.
Dopo esserci incontrati con la nosta amica ci siamo spostati, dopo una breve tappa a casa, in Brera per un aperitivo da Chinese Box e poi per una pizza gourmet da Lievità. Onestamente, l’ho trovata buona, ma forse non ho ben capito per cosa stia “gourmet” perchè da questa esperienza mi pare che sia una normale pizza, con ingredienti un po’ particolari (ma nemmeno sempre) che viene tagliata prima di essere portata in tavola. Buona per carità, ma finisce lì. Piccola polemica a parte la serta è continuata tra risate e qualche drink nei vari locali della città, facendoci assaporare la movida milanese.

Il giorno successivo abbiamo iniziato la giornata con una lunga passeggiata in centro che ci è stata possibile grazie al momentaneo bel tempo e, dopo una breve sosta in un ristorante indiano in Isola, siamo andati a salutare un’altra amica che lavora all’Hangar Bicocca. Lei ci ha accompagnati nella visita alla mostra permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti, vanto dell’Hangar, oltre che alla temporanea di Mario Merz (in questi giorni sostituita da un’altra dedicata all’artista veneziano Giorgio Andreotti Calò).
Dopo questa immersione nell’arte, da appassionata di architettura quale sono, ho convinto il mio moroso e la nostra amica ad accompagnarmi in una sorta di “pellegrinaggio”. Infatti ho finalmente rivisto il bellissimo edificio progettato da Grafton Architect per la Bocconi: un bellissimo esempio “spazio libero”, il Freespace da loro promosso durante l’ultima Mostra Internazionale di Architettura tenutasi nel 2018 a Venezia. Imperdibile per tutti gli amanti di architettura contemporanea.

La sera finalmente ci siamo recati lì dove il mio moroso non vedeva l’ora di andare, Temakino, il ristorante di sushi fusion brasiliano più in voga di Milano, dove abbiamo fatto una scorpacciata di maki dai gusti carioca. Mi sento di consigliarvi questo coloratissimo locale perchè, oltre ad essere molto carino, è anche ottimo per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo, per essere un locale di sushi in centro a Milano.
Il giorno seguente, prima di tornare a Venezia, abbiamo poi fatto un giro alla Fondazione Prada, altra tappa immancabile per gli appassionati di arte e architettura: imperdibile la mostra nella Torre, ma soprattutto la Torre in sè, progettata da OMA, lo studio del celeberrimo Rem Koolhas. In più è d’obbligo la tappa al Bar Luce, progettato da Wes Anderson, che vi farà immergere in un ambiente retrò e curatissimo, come tutti i suoi film.

Il weekend a Milano è passato velocissimo, come al solito tra mostre, architettura e cibo, talmente veloce che mi ha lasciato la voglia di tornarci presto per andare a vedere tutto quello che ancora riserva questa città, da me un po’ snobbata in passato.
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