Firenze

Lo scorso week end io e L. abbiamo deciso di partire e andare a Firenze per due giorni, cosa che in verità vi sconsiglio di fare durante l’estate, a meno che non siate amanti del caldo torrido. Sì perché, in effetti, il caldo ci ha veramente prosciugato di ogni energia e, a fine week end, eravamo decisamente distrutti.

A parte questo, in realtà, la città è splendida, e vale ovviamente la pena trascorrere del tempo tra i suoi palazzi e le sue chiese rinascimentali.

La prima sera, appena scesi dal treno e dopo aver posato i nostri (piccolissimi) bagagli in una magnifica Residenza d’Epoca, abbiamo deciso di consacrarla alla classica fiorentina alla Trattoria i Fratellini, almeno, L. ha deciso di fare così, io invece, che non sono una grande fan della bistecca, ho preferito ripiegare su un’ottima tartare.

Dopo qualche bicchiere di vino e una bella dormita abbiamo deciso di affrontare la giornata successiva con una colazione da veri maratoneti del cibo (che ovviamente ci vantiamo di essere) con una classica schiacciata fiorentina All’antico Vinaio, consigliatissimo per chi di voi, come noi, ama le osterie autentiche e veraci, dove ogni ingrediente è veramente genuino e dove a partire dalle 10:30 del mattino si servono vino e insaccati. Tutto perfetto, ma chiaramente dopo una colazione del genere abbiamo poi saltato il pranzo; poco male dato che il caldo comunque ci avrebbe in ogni caso tolto l’appetito.

La mattinata è quindi trascorsa vagabondando in città fino a Piazzale Michelangelo, tappa obbligatoria per uno sguardo dall’alto sulla città e sull’Arno. Nel pomeriggio invece ci siamo dedicati alla scoperta del complesso monumentale di Santa Maria del Fiore (biglietti cumulativi a 18€ qui, non fatevi fregare dalle proposte di Google!) visitando il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi (stupenda, ma attenzione, la scalata non fa per voi se temete i luoghi angusti e se vi spaventano i più di 400 scalini che dovrete affrontare per entrambi i monumenti).

IMG_2415.JPG

 

Infine, abbiamo concluso la giornata (dopo una meritata pausa) con un aperitivo e un’ottima cena alla Osteria Tripperia il Magazzino che, come suggerisce il nome, prepara ottime frattaglie. Da provare assolutamente.

Il lunedì invece l’abbiamo dedicato principalmente ai musei: abbiamo concluso la visita al Museo dell’Opera del Duomo e al Battistero di Santa Maria del Fiore per poi visitare il Museo di San Marco dove si possono ammirare i magnifici affreschi e dipinti di Beato Angelico (da vedere almeno una volta nella vita, la resa dei dettagli è incredibile!) seguite da un buonissimo Panino con il Lampredotto al Mercato Centrale e da una visita alla mostra dedicata al Verrocchio a Palazzo Strozzi (fino al 14 luglio) dove personalmente mi sono innamorata della Madonna Ruskin e della Madonna col bambino.

Annunciazione del primo piano di Beato Angelico.jpg

Il pomeriggio prima del ritorno poi ci siamo rifugiati a La Ménagère per un frullato e un caffè shakerato assolutamente necessari per combattere il caldo della città.

L’impressione complessiva di questo week-end è ovviamente positiva ma dovrò assolutamente tornare per visitare gli Uffizi (che in così poco tempo non abbiamo avuto tempo di visitare) e soprattutto dovrò tornare in un’altra stagione per poter apprezzare meglio la città che, nonostante il chiaro splendore, non mi ha emozionata come invece mi aspettavo.

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