Di solito lascio passare un po’ di tempo prima di scrivere qualcosa su un viaggio o un’esperienza, perchè penso che le sensazioni si debbano sedimentare e tutto il complicato fondersi di sensazioni, ricordi, criticità e bellezza abbiano bisogno di assestarsi e prendere forma compiuta.
In questa occasione mi sento, però, di seguire l’ispirazione e scrivere il resoconto di questa settimana passata in Giordania di getto, perchè credo che un viaggio così debba essere trasposto di getto.
Giorno 1_
Amman

Siamo atterrati ad Amman, capitale della Giordania che conta circa 4 milioni di abitanti. E’ una città immensa, sterminata, anche un po’ bruttina se devo essere sincera. La maggiore fonte di attrazione è sicuramente la cittadella con i suoi resti romani (II sec. d.C.) e quelli del popolo degli Omayyadi (VII-VIII sec. d.C.) che si sviluppano su due colline. Il resto della città è davvero troppo grande e troppo caotico per essere affrontato, a meno che non si abbiano a disposizione molti più giorni.
Ovviamente vi consiglio di visitare le rovine (la cui entrata è gratuita se possedete il Jordan Pass, con il quale potete entrare praticamente dappertutto).
Tappa culinaria: Sufra Restaurant in Al Rainbow Street – cucina tipica giordana
Giorno 2_
Jerash

Assolutamente da vedere. Noi ci siamo stati il secondo giorno partendo da Amman, che dista circa 1 ora di macchina dalla città. Jerash possiede uno dei siti archeologici di epoca romana più belli che io abbia mai visto. L’entrata del parco si trova verso sud vicino all’Arco di Adriano e da lì si snoda verso nord con resti incredibili che ne indicano lo sviluppo già in era neolitica, ma le rovine più spettacolari risalgono al IV secolo AC e al periodo romano (circa 130 d.C.).
L’ingresso a questo sito è sempre gratuito con Jordan Pass.
Madaba

Cittadina a sud di Amman (1 ora di viaggio circa in auto), che abbiamo visitato dopo essere stati a Jerash.
Qui si snoda una antica strada, la famosa King’s Highway, o Via Regia, che risale a quasi 5000 anni fa (incredibile eh!).
Oltre a questa strada potrete vedere i famosi mosaici bizantini che raffigurano la mappa della Terra Santa nella chiesa di San Giorgio e altre bellissime opere musive sparse in tutta la città.
Gratis con Jordan Pass.
Consiglio: non molto distante da Madaba, fermatevi sul famoso Monte Nebo a rimirare la Terra Santa, la valle del Giordano e se siete fortunati Gerico e Gerusalemme. Panorama mozzafiato
Giorno 3_
Sito del Battesimo di Gesù

Ci siamo recati in questo luogo perchè volevamo assolutamente “toccare” il fiume Giordano. Non perchè qualcuno di noi fosse particolarmente credente, ma perchè ci sembrava un’esperienza abbastanza imperdibile. Per di più, il Giordano segna da nord a sud il confine tra la Giordania e i territori occupati da Israele. Insomma, questo fiume ha un fascino tutto particolare. Abbiamo scoperto che il luogo dove si dice che Gesù sia stato battezzato è l’unico, almeno in Giordania, dove è possibile avvicinarsi a pochissimi metri da Israele. Vi assicuro che la sensazione è assurda, almeno per noi occidentali abituati ad un concetto di confine abbastanza astratto. Ci si trova infatti a pochissimi metri dall’altro stato e si ha la netta sensazione che quelle acque, non più larghe di 50m da una sponda all’altra, in questa stagione di abbondati piogge, quindi una decina di metri durante l’estate, siano un vero e proprio muro divisorio. Ci si potrebbe parlare da una sponda all’altra senza problemi, ma nessuno osa farlo. Da una parte e dall’altra le guardie controllano le sponde e anche se sembra che tutto sia tranquillo, si percepisce un’atmosfera densa di significati.

Il fiume, volendo, si può effettivamente “toccare” ma è talmente sporco che non è consigliabile. In ogni caso è un’esperienza da fare solo per il contesto in cui ci si trova, proprio su uno dei confini più controversi del mondo.
Il sito si trova a circa 1 ora a sud est da Amman e a circa 50 minuti da Madaba. L’ingresso costa 12 JOD (sui 15€). Una guida vi accompagnerà lungo il percorso perchè il sito sorge dentro una zona militare.
Mar Morto

Dal sito del Battesimo ci siamo spostati a sud lungo il Mar Morto. Questo è in realtà un lago di acqua salta formatosi milioni di anni fa. Il lago parrebbe trovarsi in corrispondenza di una rift valley, la stessa del Mar Rosso. Il bacino del Mar Morto è ad un altitudine di -415m sotto il livello del mare e sta piano piano scomparendo perchè i suo immissari non riescono a contrastare l’evaporazione delle sue acque. Il paesaggio è spettacolare, ma ancora di più lo è pensare che si è sostanzialmente “al centro della terra”.
Wadi Mujib

Dalla strada che costeggia il lago salato siamo passati nell’entroterra percorrendo la strada attraverso il Wadi Mujib. Il paesaggio è incredibile grazie alle montagne di roccia che cambia colore e alle profondissime gole che le attraversano.
Noi non abbiamo visitato queste gole ma ci siamo fermati in bellissime terme naturali, quelle di Ma ‘aen (ingresso alle terme pubbliche 15JOD circa per i turisti) dove una cascata di aqua letteralmente bollente, che sgorga a -220 m sul livello del mare, ci ha permesso di rilassarci un paio d’ore prima di recarci verso la bellissima e agognata Petra.

Quando fai un viaggio ci sono tante cose da vedere e da tante cose bellissime da vedere. Molto bello questo tuo articolo è molto belle anche le foto che hai fatto
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grazie mille Marcello, ti ringrazio
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