Della precarietà e di altri desideri: leggere Baricco oggi

TITOLO: Seta
AUTORE: Alessandro Baricco
N° PAGINE: 108
TRAMA IN 3 PAROLE: Viaggio, desiderio, evanescenza
A CHI LO CONSIGLIO: A chi cerca una lettura rarefatta, capace di far sognare ad occhi aperti.

Ci sono libri che non solo si leggono: si attraversano in silenzio, come se il peso delle parole potesse incrinare la storia. Seta di Alessandro Baricco è uno di questi. Una lettura breve ma sterminata, che ti accompagna dall’altra parte del mondo per poi riportarti esattamente al punto di partenza: di fronte al mistero dell’amore e alla fragile precarietà delle nostre vite.

È la storia di un uomo che diventa ricco perché inizia a commerciare bachi da seta; per farlo, a un certo punto, è costretto ad andare dall’altra parte del mondo. Sebbene sia un viaggio lungo e faticoso che dura circa sei mesi, ogni anno ripercorre i suoi passi, fino a quando è costretto a smettere.

Ho imparato che l’amore è multiforme e non sempre chiaro: a volte c’è solo un velo a separarci dalla persona che amiamo, altre volte ci sono infiniti chilometri, ma vale sempre la pena rincorrerlo.

È un libro in fondo malinconico, quasi triste, ma infinitamente poetico. Lascia addosso una sensazione di precarietà che è poi la metafora stessa della vita: precaria, ineffabile, inesorabile e leggera. A tratti, delicata e bellissima.

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